Furby muto: Come riparare lo speaker rotto

Il vostro Furby ha smesso improvvisamente di parlare? Visto gli innumerevoli messaggi ricevuti in questi mesi, soprattutto riguardo i tantissimi Furby Boom che smettono improvvisamente di parlare, ho trovato finalmente qualcosa che fa per voi: come sostituire lo speaker rotto di Furby con uno nuovo. Occhio: fatelo solo se siete pratici con la tecnologia e soprattutto se il vostro Furby è fuori garanzia. Altrimenti rivolgetevi alla Hasbro, non improvvisatevi Dr Frankenstein! 😉

Seguite il tutorial per capire come si fa!

Zoomer, il cucciolo robot interattivo, fedele e ubbidiente

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Oggi ci prendiamo una pausa da Furby, nell’attesa di novità che lo riguardano, e vi parlo di Zoomer, il cucciolo robotico di Spin Master. Zoomer si muove e si comporta proprio come un vero cagnolino, è dotato di led luminosi tramite i quali comunica le sue emozioni, quattro zampe-ruote che gli consentono di correre su superfici piane (una novità tra i robot toys di questo tipo), numerose articolazioni che gli permettono di muoversi in modo fluido, e di alcuni sensori tattili sul petto per “riconoscere” gli oggetti ed evitare gli ostacoli. Ma non solo, Zoomer può capire fino a 50 comandi vocali ed eseguire numerosi trick come rotolare, dare la zampa, fare il morto, cantare e giocare. Il cagnolino è alimentato da una batteria interna ai polimeri di litio che si può ricaricare via USB collegandolo al computer. La durata della ricarica è di 1 ora circa per 25 minuti di gioco.

Quello che vedete nella foto è Bentley, il beagle della serie, in un raro momento di riposo.

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Non ho ancora fatto dei video, ma ve ne linko uno che vede all’opera Zoomer e Aibo, il famoso cane robot della Sony. Come vedrete, Zoomer se la cava benissimo, soprattutto se pensate che costa solo 1 ventesimo rispetto al cucciolo prodotto dalla celebre casa nipponica.

Digital Pet Mania: da Tamagotchi L.I.F.E all’app di Furby

Non si contano ormai le app di virtual pet creati appositamente per i nostri smartphone: da Hatchi e Pou, fino all’ultimissima Tamagotchi L.I.F.E. (Bandai ha fatto uscire nel frattempo anche il nuovissimo Tamagotchi Friends). 

Ora, ammetto che nessuna di queste mi ha impressionato granché, anzi, mi hanno fatto capire che non mi piacciono i virtual pet su tablet e smartphone. Quanto è brutto un tamagotchi anni 90 su un iPhone? Ma, soprattutto, perché una trasposizione identica all’originale, con tutte le potenzialità di telefoni dei oggi?

Tamagotchi-Life

Un virtual pet è fatto appositamente per nascere, crescere e molto spesso “morire” nella sua tecnologia originaria, e nel caso del Tamagotchi, nel suo povero e bidimensionale schermo LCD, non per essere riversato in un supporto che non gli appartiene. Che senso ha colorare un personaggio in b/n appositamente per il display del telefono, senza adattarlo alla tecnologia in uso?

Furby App

Forse in questo l’app di Furby rappresenta un piccolo passo avanti, a parte l’ispirazione dell’uovo dall’esserino cult di Bandai – dal quale, che ci piaccia o no, tutti hanno preso spunto – il resto è un mix di quanto si può fare con le altre app, ma con il merito di avere opzioni e soprattutto animazioni decisamente più adatte ai display dei nostri device.

Voi che ne pensate?

Da Furby ai dinosauri robot – La storia di Caleb Chung

Chi è Furby? Ma, soprattutto, chi è il pazzo che lo ha inventato? Lui si chiama Caleb Chung, ex mimo e inventore di giocattoli, che prima di arrivare al successo planetario con Furby (40 milioni di esserini venduti) ha sperimentato diverse invenzioni: dalla poltrona lanciafiamme alla macchina per cucinare hamburger, fino al dinosauro robotico Pleo.

Per Mr Chung i giocattoli non sono solo “giochi”, ma arte, che, come nel suo caso, mixano spesso scienza e tecnologia per donare emozioni.