Tutti gli spot di Furby

Ne sono passati di anni, dalla prima comparsa di Furby in tv. Era il 1998 quando lo strano animaletto interattivo comparve sugli schermi di tutto il mondo. Un po’ gufo un po’ Gizmo del film Gremlins, catturò l’attenzione di tutti, bambini e adulti, impressionati dalla sua tecnologia e dalla sua interattività (nonché dalla mancanza di un tasto on/off per zittirlo la notte!). Dal primo Furby (1998), passando per Furby Babies (1999), il cuginetto marino Shelby (2001) e Furby Emototronico (2005), fino ai nuovi Furby 2.0 (2012), Furby Boom (2013) e l’ultimo arrivato Furby Connect (2016-2017), guarda tutti gli spot raccolti in questo video!

Intervista a Furby Living, l’artista che trasforma le star in Furby

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William Källback è il nome dell’artista che si cela dietro il fantastico tumblr Furby Living. La sua specialità è quella di “furbyzzare” le copertine degli album più famosi: da Lady Gaga a Bjork, da David Bowie a Miley Cyrus, non c’è copertina pop che Furby Living non abbia interpretato in chiave Furby! Furby Living è pieno zeppo di lavori che sorprendono, non solo per la tecnica utilizzata, ma per la dedizione che William mette nelle sue opere.
Ve ne avevo già parlato qualche mese fa in questo post, ma questa volta ho voluto fare a William qualche domanda sulla sua ossessione per Furby.

Come hai scoperto Furby?

Sapevo tutto di lui, prima ancora di diventare fan a tutti gli effetti. Chiunque abbia la mia età, credo, ne sarà stato ossessionato da bambino! Recentemente l’ho riscoperto grazie a Joseph Birdsong. Ho letto tutti i suoi tweet e visto tutti i video sul nuovo Furby 2012, così me ne sono subito innamorato!

Nelle tue immagini utilizzi molto di più il Furby degli anni 90 rispetto ai nuovi, come mai?

Ci sono diversi motivi al riguardo. Il primo è che i vecchi sono in assoluto i miei preferiti. Secondo: a mio parere, sono delle vere e proprie icone, vuoi per la nostalgia legata a loro, vuoi per la loro storia.  Terzo motivo, sono più espressivi e più facili da manipolare con Photoshop! E poi hanno le ciglia, che i nuovi purtroppo non hanno, più complicati da usare per via degli occhi LCD.

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Cosa ti ha colpito di più del primo Furby?

Non so, la loro indole e forse la loro estrema dolcezza. Penso inoltre che quello di Furby sia un fenomeno molto interessante da studiare, soprattutto per le storie legate al suo successo.

Cosa non ti piace del nuovo Furby?

No, in realtà mi piace moltissimo… sia Furby che Furby Boom! Mi piacciono anche i loro colori, così diversi e brillanti rispetto ai precedenti, con varie tonalità di rosa, turchese e giallo!

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Qual è la copertina che hai furbyzzato che ti piace di più?

Una di quelle che amo di più è Pink Friday di Nicki Minaj. Penso di aver catturato i suoi tratti perfettamente, anche se può sembrare un po’ ridicola. Ma sono orgoglioso anche delle mie copertine di Lady Gaga e David Bowie, dalle quali sono partito praticamente da zero, ricreandole interamente.

Ormai sei una celebrità nel web, tutti i magazine e i blog hanno parlato del tuo lavoro. Ti piacerebbe ricominciare con un nuovo personaggio? 

Grazie per il complimento! A dire il vero non so se mi piacerebbe utilizzare un altro personaggio per questo concept. Penso che al momento Furby sia quello ideale con cui “giocare”, sia per il suo valore iconico, che per le tante possibilità che offre grazie alle sue buffe espressioni.

Guarda la cover che ha realizzato Furby Living in esclusiva per Rolling Stone Italia!

Da Furby ai dinosauri robot – La storia di Caleb Chung

Chi è Furby? Ma, soprattutto, chi è il pazzo che lo ha inventato? Lui si chiama Caleb Chung, ex mimo e inventore di giocattoli, che prima di arrivare al successo planetario con Furby (40 milioni di esserini venduti) ha sperimentato diverse invenzioni: dalla poltrona lanciafiamme alla macchina per cucinare hamburger, fino al dinosauro robotico Pleo.

Per Mr Chung i giocattoli non sono solo “giochi”, ma arte, che, come nel suo caso, mixano spesso scienza e tecnologia per donare emozioni.

Furby vs Gremlins

Per quanto non sia mai stata dichiarata da parte dei creatori di Furby, la somiglianza con i mitici mogwai del film Gremlins (di Joe Dante, 1984) è davvero impressionante.

Negli anni 90 la somiglianza era più sulle varianti della pelliccia e dei colori più realistici, oltre che nelle orecchie grandi che ricordavano più di tutto il Gizmo del film di Dante. Oggi quest’affinità con i mostriciattoli del cinema mi pare ancora più evidente, ad esempio nella personalità del nuovo Furby, dove alcuni versi sono ancora più da gremlin (la personalità ‘cattiva’) o nelle espressioni digitali degli occhi, dove talvolta sembra di riconoscere il piccolo Gizmo.

In Gremlins 2, più ironico e grottesco del precedente film – e forse meno affascinante – c’è un personaggio chiamato Daffy che ha la stessa espressione della personalità ‘pazza’ del nuovo Furby.

Naturalmente queste sono solo mie impressioni. In ogni caso è impossibile non affezionarsi a Furby, specie se si ama uno dei capolavori della cinematografia fantastica di sempre. Questa volta, molto più di prima, attenti a come trattate Furby, se gli date troppo da mangiare – anche prima di mezzanotte – potrebbe diventare un pochino disobbediente!

Furby rari

Nel 2001 una serie 9 di Furby annunciata ma mai andata in produzione è rimasta per anni oggetto di collezionisti. Prototipi mai realizzati e altre varianti di colore (alcune davvero azzardate con tanto di becco grigio) che potrete vedere in questo link.

Molti dei Furby hanno solo il rivestimento esterno, ma non il meccanismo funzionante. Nonostante questa enorme mancanza i prezzi per i prototipi si aggirano attorno ai 200-400 $.