Chi è Furby

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Furby è un animaletto robotico e interattivo, creato nel 1998 da Dave Hampton e Caleb Chung (papà anche di Pleo, il dinosauro robot).

Il primo Furby è dotato di 6 sensori sparsi su tutto il corpo, che gli permettono di muovere orecchie, occhi e bocca, nonché di richiedere attenzione e cure. I primi Furby possiedono 24 nomi, tre diversi toni di voce, sono in grado di eseguire diverse combinazioni di movimenti di occhi, orecchie e bocca e dire fino a 800 frasi diverse. Inoltre possono interagire tra di loro per mezzo di una porta infrarossi, posta sopra i loro occhi. La lingua ufficiale di Furby è il Furbish, lingua inventata che comprende derivazioni dal cinese, l’ebraico e l’inglese, ma può parlare anche quella del Paese nel quale è stato distribuito (Stati Uniti, Italia, Spagna, Germania, Francia e Giappone). Più si interagisce con Furby per mezzo dei suoi sensori, accarezzandolo, nutrendolo e giocando con lui, più Furby impara la lingua in memoria. Furby non può imparare altre parole che non siano quelle già programmate in memoria. La NSA (National Security Agency) ha vietato Furby nei propri uffici, perché si pensava fossero in grado di “imparare”, notizia che ha fatto il giro del mondo facendo diventare Furby un vero e proprio fenomeno di culto degli anni novanta.

Nel 2005 la Hasbro ha prodotto Furby Emoto-tronico, introducendo la funzione dei comandi vocali. Questo Furby risponde ad alcuni comandi vocali come cantare, ballare o raccontare la sua storia. È due volte più grande dell’originale e può cambiare espressione in base al suo umore. Nonostante l’avanzata tecnologia facciale e un design più realistico, Furby Emoto-tronico non bissò il successo del primissimo Furby.

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Nel 2012 Hasbro rilancia Furby con una nuova versione. Più simile nell’aspetto e nelle dimensioni al classico Furby degli anni 90, il nuovo robotic pet è dotato di una vasta gamma di espressioni grazie a due schermi LCD, cambia personalità a seconda di come viene trattato, e può essere nutrito attraverso la sua app. Nel mese di dicembre dello stesso anno Furby è tra i regali più gettonati e desiderati sotto Natale da bambini e adulti.

Nel 2013 negli Stati Uniti e nel 2014 in Europa, arriva anche Furby Boom, il modello avanzato con un’app tutta sua. Hasbro fa un passo avanti nella storia di Furby e associa all’animaletto robot un virtual pet che nasce e cresce su smartphone e tablet, grazie proprio all’app rinnovata per Android e iOS, che raddoppia le funzioni dell’originale.

CHI SONO IO

Dal 2004 colleziono pet virtuali e robotici – soprattutto Furby e Tamagotchi, i miei preferiti – e mi occupo da qualche anno di blog dedicati a loro. Il primo è stato Virtual Planet (inizialmente intitolato Furby Blog) in cui ho recensito alcuni giocattoli virtuali e interattivi usciti tra la fine degli anni 90 e il 2000. L’interesse per questo argomento mi ha portato nel 2007 a scrivere di Pleo, con un blog molto dettagliato sul robotic pet più innovativo allora esistente sul mercato; con E-Motion, il distributore italiano, ho collaborato inoltre come Community Manager per il forum ufficiale italiano. Successivamente, ho creato My V-Pet World dove di tanto in tanto scrivo di virtual pets e giocattoli elettronici.

Furby Blog è dedicato al Furby Original, e soprattutto alla nuovissima generazione, Furby e Furby Boom. Iniziato nel 2012, ad oggi ha totalizzato più di 200.000 visite ed è stato citato in numerosi siti web e social network, con un servizio speciale nella sezione collezioni di Grazia.it. Per Rolling Stone Italia ho scritto un lungo articolo sulle origini di Furby, ricco di aneddoti e storie folli che ne ricalcano l’iconografia pop.