Nuovi occhi per due vecchi Furby

Dopo aver visto svariati tutorial, ho deciso di cimentarmi anch’io con una piccola customizzazione degli occhi di due miei Furby del 1998. Quello a sinistra è Kah, parla giapponese e furbish, a destra invece Mee-Mee, che parla italiano e furbish. Li ho entrambi dal 2004 e funzionano perfettamente.

Il risultato della mia fatica – staccare le cornee dai loro occhi in plastica non è affatto facile, ve lo assicuro! – si vede e sono molto soddisfatto! Le nuove cornee stanno da dio sui loro occhi e si addicono di più alla loro personalità.

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Se vuoi customizzare gli occhi del tuo Furby e renderlo più “cute” (oppure se ne stai cercando uno a prezzo contenuto) scrivimi a furbyblog@yahoo.it!

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Come far diventare il tuo Furby cattivo

Se il film Gremlins di Joe Dante è tra i vostri horror preferiti di sempre, vi piacerà di sicuro avere un Furby cattivo, disobbediente e spesso scontroso. Ecco due modi per trasformare in perfetti mostriciattoli Furby (2012) e Furby Boom!

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Come far diventare un Furby 2012 cattivo

1. Apri la bocca di Furby e dagli da mangiare con il dito per 1 minuto.

2. Togli il dito dalla sua bocca quando inizia ad arrabbiarsi e stare male.

3. Per far tornare buono il tuo Furby fagli ascoltare molta musica o accarezzalo per svariati minuti. Furby tornerà ad una delle sue personalità migliori.

 

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Come far diventare un Furby Boom cattivo

1. Metti Furby Boom a testa in giù, fino a quando non si lamenta. Dopo averlo capovolto, rimetti Furby Boom a testa in giù di nuovo, tenendolo dal suo fianco destro.

2. Ripeti l’operazione fino a quando non lo senti agitarsi e trasformarsi in cattivo.

3. Per farlo tornare buono, accarezza Furby Boom o tira più volte la sua coda.

 

Fonte e disegni: WikiHow

 

Furby Art: i disegni naïf di Jimena Núñez

Jimena Núñez è un’artista peruviana che vive a Siviglia. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti e oggi lavora come illustratrice, di tanto in tanto ama disegnare Furby. Riguardo a queste due illustrazioni pubblicate sul suo account Instagram, dice:

“Ho fatto questi due disegni perché mi sentivo nostalgica, pensando al mio primissimo Furby e a quando ho visto cosa c’era sotto la sua pelle, quando ha smesso di funzionare.”

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La storia di Furby: il giocattolo elettronico che segnò gli anni novanta

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Nell’autunno del 1998, qualcosa di nuovo è arrivato sulla scena dei giocattoli, e da allora nulla è stato più lo stesso. Sto parlando naturalmente di Furby – quella creatura coloratissima, un po’ mogwai del film Gremlins, un po’ civetta, che divenne il pet elettronico più venduto degli anni 90.

Furby nasce dall’incontro di tre uomini, importanti nella nostra storia: David Hampton, Caleb Chung (creatore di Furby e Pleo) e Richard C. Levy. Hampton trascorse la sua infanzia nel Michigan, iniziando a riparare radio rotte per i vicini. Dopo svariati anni in Marina, specializzandosi nell’elettronica dell’aviazione, dove imparò un sacco di lingue tra cui il giapponese, il thailandese, il cinese e l’ebraico (lingue poi finite nel vocabolario di Furby), lavorò nel campo dell’industria dei giocattoli, dove alla Mattel incontrò Caleb Chung.

Chung non aveva un’educazione formale in elettronica, aveva fatto il mimo e aveva maturato anche una particolare passione per i giocattoli, dando vita ad una serie di invenzioni fuori dagli schemi.

Non ci volle molto che i due si incontrassero per dare vita al nostro giocattolo robotico preferito. L’ispirazione venne dall’annuale Toy Fair a New York, dove Chung ed Hampton restarono affascinati dal Tamagotchi, il primo virtual pet digitale della Bandai. Hampton, seppure impressionato, notò subito il più grande difetto del giocattolo: non si poteva accarezzare come un animale vero.

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Alla fine arrivarono a concepire “Furball”, ovvero ‘Palla di Pelo”, la prima incarnazione di Furby. A bordo del progetto presero Richard C. Levy, un altro che come loro non aveva nulla o quasi nel suo background professionale legato all’elettronica, ma che aveva maturato la sua esperienza nel mondo del cinema e della televisione. Nel tempo libero però amava inventare giochi e giocattoli.
Fu proprio grazie a Levy, che Hampton e Chung entrarono in contatto con la Tiger Electronics, la divisione specializzata in giocattoli elettronici della Hasbro, ed è allora che il pet robotico ribattezzato “Furby” iniziò a prendere forma.

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Nell’ottobre del 1998, Furby fece il suo grande debutto al leggendario negozio di giocattoli FAO Schwarz di New York. Al momento del lancio il negozio aveva già in preordine 35.000 esemplari entro la fine della settimana. Nel 1998 furono venduti, secondo il TIME, 1,8 milioni di esemplari, e nel 1999 il numero salì alle stelle con ben 14 milioni di Furby venduti. Anche se inizialmente il giocattolo costava solo circa 35 dollari, i rivenditori facevano salire i prezzi alle stelle, soprattutto nelle aste online. La Furby Mania, insomma, era iniziata. Alla fine del 2001 – secondo Gizmodo – erano stati venduti ben 40 milioni di Furby.

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“Furby è stato un grande successo perché è stato fatto apposta per far credere che sia vivo – ha spiegato Caleb Chung in un’intervista nel 2014 – fino ad allora tutti i giocattoli elettronici erano tipo ‘Premi la mia mano faccio questo, ecc.’ Furby invece è un giocattolo con una sua personalità. E così, è diventato umano in un modo che altri prodotti non lo sono mai stati. È diventato umano e presente.”

Furby non ha mai smesso di affascinare adulti e bambini, e nel corso dei suoi 20 anni (compiuti proprio lo scorso ottobre) è tornato, come sappiamo, in altre nuove versioni, come il Furby Emototronico (non esattamente un successo, scomparso dopo appena 2 anni dal lancio), il Furby 2.0 del 2012, Furby Boom, Furby Boom Crystal Series e Furby Connect (quest’ultimo mai uscito in Italia), che hanno rilanciato il brand e lo hanno consacrato come il peluche robotico più amato di sempre.

Tratto da Bustle.comThe History Of Furby, The Electronic Pet That Took The Late ’90s By Storm.

Furby Art: tutti pazzi per gli occhi alieni

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Di gente che customizza il proprio Furby, il web ne è pieno. Ma quanti di voi si sono imbattuti in Furby con occhi come questi? Un po’ The Walking Dead, un po’ glam, questi Furby customizzati sono indubbiamente dei piccoli pezzi d’arte pop.

Guarda il video tutorial in basso per imparare a personalizzare gli occhi di un vecchio Furby degli anni 90!

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